Impianto e maturazione

 La gran parte dei terreni è argillosa mista a sabbia e marne calcaree. Prima di nuovi impianti, il suolo e' sempre sottoposto a scasso, drenaggio e concimazione organica. Le giovani barbatelle vengono piantate a macchina, per ottenere la massima precisione. Il suolo è permanentemente inerbito, senza uso di varietà commerciali. La potatura di allevamento è fatta per i primi 2-3 anni al fine di dare la forma alla pianta, mentre quella di produzione è separata in due tipologie: secca e verde. La prima veniva gia' effettuata da nonno Angelo: il piccolo sperone di 1-2 gemme e il capo a frutto di 7-8, il tutto disposto su una controspalliera. Con la potatura verde si vanno ad asportare i germogli doppi e le prime foglioline alla base del germoglio. Durante la stagione estiva vengono svolti quattro lavori: cimatura con la trattrice, cordonatura, ove la distanza tra in filare e l'altro non permette il passaggio della macchina, sfogliatura e pulizia del ceppo e infine la vendemmia verde o diradamento solitamente quando il grappolo e' ancora verde, per incrementare non solo la concetrazione zuccherina, ma tutti gli altri pilastri analitici quali colore, acidita' e struttura.  

 

Vendemmia e vinificazione

L'uva è la prima risorsa, senza cui e' impossibile produrre un buon vino. La qualità dipende dal clima e per questo, si lavora molto nei vigneti per ottenere i migliori acini durante la vendemmia. Il team di cutivars e' comandato dalla Barbera, innestata su SO4, Kober 5BB e un piccolo pezzo franco di piede, su Rupestris du Lot, la vitigna della classica Barbera d'Asti, "Lovetta", nome della località aglianese dove si trova la cantina. Il clone principale è AT84, con una percentuale minima del clone di "Calosso", molto interessante per la piccola conformazione del grappolo. La Barbera non è sola, altre cultivars locali fanno da contorno: Dolcetto, Freisa, Grignolino e internazionali come Pinot nero e Manzoni Bianco, composto da Riesling renano e Pinot bianco. La raccolta è fatta a mano in piccole casette di 20 kg l'una. La fine di agosto e l'inizio di ottobre sono i limiti temporali in cui si vive, nel vero senso della parola, nei vigneti per controllare la maturazione con frequenti campionature e scegliere il momento giusto. La filosofia si basa sulla lotta integrata (per la legge) e sulla COGNIZIONE (definizione personale). Gli estremi lasciano il tempo che trovano, la via di mezzo è la migliore.